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Lo Spam
Dopo qualche settimana
di permanenza sulla rete, e' impossibile non imbattersi
nello SPAM, ecco qui una breve descrizione di che cos'e'
lo SPAM, di come prevenirlo.
Cosa e' lo SPAM ?
La SPAM (Spiced Ham), era carne in scatola che veniva fornita
ai soldati dell'esercito americano, per questo motivo si
guadagno' una fama piuttosto negativa. Nel gergo Internet,
lo spam ha invece assunto un significato del tutto differente,
ma mantiene la sua connotazione negativa. Lo spamming in
Internet consiste nell'invio di messaggi pubblicitari di
posta elettronica (SPAM) che non siano stati in alcun modo
sollecitati.
Questo genere di messaggi e' conosciuto anche come "UCE"
(Unsolicited Commercial EMail), "Junk Mail", ecc...
L'antenato dello spam e' stato negli Stati Uniti l'invio
di FAX o messaggi vocali via telefono, sfruttando il fatto
che le telefonate urbane erano completamente gratuite. Questo
fenomeno e' stato prontamente bloccato attraverso una legge.
Purtroppo la strada per bloccare lo spam e' piu' difficile
data la natura sovranazionale della rete.
Per avere maggiori informazioni sullo
SPAM, questi sono alcuni indirizzi utili:
www.cauce.org
spam.abuse.net
maps.vix.com
Perche' e' male ?
Perche' e' chi riceve che paga. Il provider paga le infrastrutture
che vengono abusate, il cliente paga il tempo per scaricare,
paga il tempo per leggere esaminare e cancellare quello
che quasi sempre sono messaggi che non ha richiesto. Non
essendoci virtualmente costi a carico del mittente non esiste
quindi un freno al numero dei messaggi inviati che frequentemente
raggiungono l'ordine di grandezza delle decine di milioni.
Ancora peggio, per ridurre ulteriormente i costi, gli spammers
hanno iniziato ad utilizzare i servers altrui per la distribuzione
del proprio spam, avvalendosi del fatto che ancora la maggior
parte dei mail servers su Internet permettono questo. Questi
comportamenti sono illegali, in quanto causano danno al
malcapitato gestore del mail server che si trova un netto
incremento di traffico sulle proprie linee oltre a dover
perdere parecchio tempo per bloccare l'abuso, rispondere
ai destinatari ed eliminare tutti i messaggi che non possono
andare a destinazione. Nonostante cio', queste pratiche
sono utilizzate continuamente dagli spammers, perche' putroppo
sono difficilmente rintracciabili o denunciabili.
Attualmente il traffico di SPAM ricevuto dagli utenti italiani
di Internet si quantifica in "qualche messaggio al
giorno", ma visti i ritmi di crescita di questo fenomeno
e' probabile che in meno di un anno si riceveranno anche
molte decine di messaggi al giorno.
Come evitare lo SPAM ?
Non e' facile. Esistono alcuni metodi,
alcuni sono totalmente inutili (ad esempio inviare false
risposte di casella inesistete), altri lo sono fin troppo
(rischiando di rifiutare messaggi legittimi). Non solo,
se la cancellazione avviene dopo la ricezione da parte dell'utente,
il danno sara' gia' stato causato e lo spammer non si accorgera'
di nulla.
Un metodo spesso adottato per evitare che il proprio indirizzo
venga inserito nelle mailing lists degli spammers sta nel
non pubblicarlo in alcun modo, non utilizzarlo quando si
inviano messaggi su usenet (news), non inserirlo in pagine
web, non utilizzarlo su ICQ ecc... E' per questo motivo
che quando diviene necessario pubblicarlo i comunicarlo
in pubblico, si vedono messaggi con indirizzo modificato
in modo che non sia estraibile automaticamente (ad esempio
pippoNOSPAM@provider.com). Purtroppo e' sufficiente che
venga spedito un solo messaggio con l'indirizzo corretto
che questo verra' inesorabilmente e definitamente inserito
nelle mailing lists, senza possibilita' di rimozione. Quindi,
se avete gia' utilizzato anche se una sola volta il vostro
indirizzo in pubblico, non sara' piu' utile usare questo
sistema.
I metodi piu' efficaci sono quelli attuati da parte del
provider. Innanzitutto e' fondamentale non essere ne' la
sorgente dello SPAM, ne' il distributore (volontario o non).
Per proteggere i propri clienti e non rischiare
la cancellazione di messaggi legittimi, e' possibile non
accettare messaggi:
Nei quali l'indirizzo di provenienza non
sia valido secondo gli standards di scambio di posta elettronica
su Internet.
Nei quali l'indirizzo di provenienza appartenga ad un domain
ineistemte.
Da domains e indirizzi di coloro che sono manifestamente
spammers.
Dai servers che sono manifestamente appartenenti a spammers
Dai servers che operano il relaying (volontario o involontario)
dello SPAM.
Che provengano da servers su blocchi di indirizzi riservati
ai modems dei providers.
Si noti che "non accettare" non
significa cancellare i messaggi; significa invece comunicare
al server mittente il rifiuto del messaggio. Tale server
provvede poi a comunicare al mittente che la trasmissione
del messaggio non e' andata a buon fine.
Non e' comunque possibile smettere di ricevere
spam utilizzando gli indirizzi tipo remove@xxxxx pubblicizzati
dagli spammers stessi, perche' nella quasi totalita' dei
casi vengono semplicemente ignorati o peggio ancora, servono
a confermare allo spammer che gli indirizzi sono veritieri
e funzionanti.
Ovviamente la vera soluzione per l'eliminazione
definitiva dello SPAM sarebbe una legge apposita, ma la
grossa difficolta' sta nel fatto che tale legge dovrebbe
essere adottata da tutti gli stati nei quali e' presente
un accesso ad Internet, cosa che non sara' attuata se non
i tempi prevedibilmente lunghi.
Alcuni stati USA hanno gia' adottato delle legislazioni
molto valide in proposito, ad esempio nello stato di Washington
esiste una multa di $50 per *ogni* UCE inviata. |