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A
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ACTIVE
X
Un applicativo Active X è conforme al modello
oggetto Com/Dcom (Distributed Component Objet Model)
di Microsoft. I controlli Active X derivano dagli
antichi componenti eseguibili Ocx (a loro volta
derivati dal modello Ole, Object Linking and Embedding,
di Microsoft), che sono stati adattati per permetterne
l'interoperabilità attraverso la rete Internet.
ADDRESS RESOLUTION
Risoluzione dell'indirizzo: con questo termine si
indica una procedura in grado di risalire all'indirizzo
fisico delle macchine (indirizzo delle schede di
rete) tramite il loro indirizzo Ip.
ADSL
Vedi Dsl.
AIIP
Associazione Italiana Internet Provider
ALTA DISPONIBILITA'
All'inizio si definiva "alta disponibilità" un sistema
i cui tempi di arresto, pianificati o non pianificati,
erano inferiori a qualche minuto all'anno (caso
tipico dei grandi sistemi). L'altissima disponibilità
era all'appannaggio di specialisti che aveva aggirato
il problema della manutenzione del sistema (arresti
pianificati) grazie alla ridondanza dei componenti
e alla possibilità di sostituirli a caldo. Più in
generale, l'alta disponibilità è indissociabile
dai meccanismi di tolleranza ai guasti che garantiscono
un certo livello di servizi e prestazioni in caso
di mancanza. Con la generalizzazione di questi meccanismi,
il problema dell'affidabilità è ormai più sensibile
a livello del sistema operativo e delle applicazioni
che lo utilizzano. I grandi costruttori dissimulano
eventuali carenze proponendo soluzioni dette di
alta disponibilità, associando all' hardware ed
ai software delle prestazioni di servizio che vengono
attivate a partire dalla rilevazione preventiva
degli errori (vedi Qos). L'alta disponibilità delle
applicazioni è legata alla loro concezione. La realizzazione
di meccanismi tipo Application server ha permesso
di introdurre delle caratteristiche di tolleranza
ai guasti.
API
Application Programming Interface
Interfaccia pubblica che permette di accedere, grazie
a meccanismi di richiesta, ad una funzione di un'applicazione
o ad una sua porzione. Una Api fa riferimento ad
un insieme di codici predefiniti.
APPLET
Un applet è una porzione di codice Java che risiede
su un server adatta ad essere telescaricata verso
un navigatore Web (browser) dotato di una macchina
virtuale Java (interprete di codice Java). il suo
principale interesse consiste nell'offrire un'interfaccia
ben più interattiva (dello stesso livello dell'interfaccia
grafica del sistema operativo) di una pagina Html,
dotata esclusivamente di legami ipertestuali.
APPLIANCE
Il nome o qualificativo di appliance si applica
a tutti i sistemi venduti come "pronti all'uso".
Presentata come una scatola nera sulla quale l'applicativo
è preinstallato, l'appliance è destinata ad eseguire
solo i compiti per i quali è stata concepita (Web
server, di stampa, di file, di e-mail ed altro)
a differenza di un server tradizionale sul quale
è possibile installare più applicazioni. bloccata
in tal modo (ma la limitazione non è di ordine tecnico)
l'appliance è, in teoria, più semplice da amministrare.
APPLICATION SERVER
Questo tipo di middleware è il risultato della convergenza
di monitor transazionali e delle Orb. Verso la metà
del 1998 si parlava di Otm (Object Transaction Manager),
nel momento in cui il servizio di Object Transaction
Service (Ots) di Corba, giunto a maturità, rea realizzato
da un buon numero di attori. In seguito Ots ha ispirato
Java, che propone oramai il servizio Jts (Java Transaction
Service). Se, al suo avvento, Ots si accontentava
di implementare i servizi Corba, oggi permette di
gestire, attraverso Web, delle transazioni tra componenti
applicative sia Corba che JavaBeans: il server d'applicazioni
è nato. Ed è diventato indissociabile dagli Ejb
(Enterprise Java-Beans), gli oggetti Java-Beans
eseguiti sul server e dotati di servizi transazionali,
di equilibratura del carico o, ancora, di tolleranza
ai guasti.
Vedi anche Alta disponibilità.
ARP
Address Resolution Protocol
Viene utilizzato per ricercare l'indirizzo fisico
di un host partendo dalla conoscenza del suo indirizzo
logico (indirizzo IP). Tramite la conoscenza dell'indirizzo
IP di una stazione infatti tale protocollo invia
un messaggio di tipo broadcast (diretto a tutti
i nodi di rete): se fra tutte le stazioni che ricevono
il messaggio vi e quella con indirizzo IP specificato,
essa risponde con il proprio indirizzo fisico (che
contraddistingue ciascuna scheda di rete).
ASCII
American Standard Code For International Interchange
Standard universale di codifica dei testi, che stabilisce
una corrispondenza tra lettere dell'alfabeto e codici
binari. Un testo Ascii è leggibile su qualsiasi
computer senza bisogno di conversioni.
ASP
Application Service Provider
L'Hosting di applicazioni consiste, per un'impresa,
nel pagare per utilizzare a distanza un'applicazione
che risiede presso un prestatore di servizi. Applicazioni
coinvolte: tutte, in teoria, dalla e-mail agli Erp
(programmi di gestione integrati) passando per l'office
automation. L'impresa paga un affitto mensile per
una risorsa standard (hardware, software e rete)
in funzione del numero di utilizzatori, oppure di
indicatori di utilizzo (numero di conti gestiti,
di pacchi trasportati e così via). concetto imparentato
a quello antico di ufficio servizi, ma in modalità
Internet. ritorna alla moda, poiché un numero di
produttori di software vede in questo un modo per
avvicinare le piccole e medie imprese che non possono
permettersi un Pgi interno. I prestatori d'opera
che fanno del noleggio di applicazioni si chiamano
Asp.
B
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BACKBONE
Dorsale: è una linea di trasmissione dati ad alta
velocità. Quella Europea si chiama EBONE collega
Parigi a New York con una velocità di 2 Mbit/s.
BACK OFFICE
In opposizione al front office, il back office raggruppa
la parte del sistema informativo alla quale non
è confrontato l'utilizzatore finale (interno o esterno
all'impresa). Si tratta delle basi di dati, dei
monitor transazionali, dei processi di trattamento
interni agli Erp e per estensione dell'Erp stesso,
rispetto a strumenti di tipo Crm, così come tutti
gli applicativi che non richiedono l'intervento
dell'utilizzatore finale.
BBS
Builletin Board System.
Sono elaboratori che tramite il collegamento ad
essi mediante linee telefoniche; assumono funzioni
di bacheche elettroniche. Il Sysop, responsabile
di una BBS redige i bollettini e predispone le aree
di discussioni aperte agli utenti, le aree dei file
da prelevare, i giochi ecc. La più famosa rete amatoriale
di BBS, Fidonet, ha nodi in tutto il mondo e permette
di scambiare messaggi anche da un nodo all'altro.
Pur funzionando con mezzi amatoriali e spesso rudimentali,
esse hanno rappresentato una scuola e una palestra
per molti esperti di telematica e per molti utenti
che oggi naturalmente preferiscono Internet. Fra
le reti di BBS a pagamento, le più famose anche
in Italia sono Compuserve e America Online. Molte
fra le reti di BBS sono connesse ad Internet e quindi
permettono scambi anche con utenti di tutte le altre
reti. Oggi le BBS hanno ancora una certa importanza
nelle aziende per l'assistenza telefonica ai clienti,
per l'annuncio di nuovi prodotti, aggiornamenti
di prodotti, richieste di informazioni sui prodotti,
ecc.
BENCHMARKING
Applicato all'informatica, questo metodo di valutazione
tecnico- economista consiste nel misurare la produttività
di tutto o parte del sistema informativo di un'impresa.
In seguito, permette di comparare i risultati ottenuti
a quelli di un riferimento di prestazioni stabilito
sulla base delle migliori pratiche mondiali. Il
problema? Il benchmarking resta ancora, per i direttori
informatici, un mezzo per mostrare alle loro direzioni
generali che hanno buone prestazioni senza far loro
spendere troppi soldi...
BITTE
Because IT's Time Network
(= Because IT's Time Network = la rete che se non
ci fosse bisognerebbe inventare). E' uno dei servizi
accessibili anche da Internet, che permette di aderire
ad una mailing list, cioè ad un gruppo di utenti
che discutono di un argomento ed ogni volta che
inviano un messaggio, questo viene ricevuto automaticamente
da tutti gli aderenti (viene utilizzata frequentemente
nel mondo accademico).
BPR
Business Process Reeingineering
Metodo di riorganizzazione la cui ambizione era
riesaminare completamente i processi ed il sistema
di informazione dell'impresa, il Bpr ha conosciuto
un tasso di insuccesso dell'ordine del 50% negli
Stati Uniti ed ancora maggiore in Europa. Si è verificato,
in definitiva, non appropriato al miglioramento
duraturo del processo di gestione, poiché rifiuta,
per definizione, i miglioramenti incrementali. se
non ha raggiunto i suoi obiettivi - reinventare
l'impresa - tuttavia è stato, per un buon numero
di società, all'origine di una grande avanzata:
fare capire alle direzioni generali che, per sbloccare
ed aprire l'impresa, occorreva innanzitutto sbloccare
il sistema informativo.
BRIDGE
E' un dispositivo in grado di collegare due reti
(può essere costituito da un elaboratore o da una
scheda da inserire su un Modello Osi server). Il
collegamento avviene esclusivamente ai livelli bassi
(fisici, di rete) del modello OSI. Se il bridge
collega due reti simili, esso serve per creare una
separazione in modo che il traffico di ciascuna
rete resti confinato senza intasare tutte le connessioni;
in questo caso il bridge trasmette da una rete all'altra
solo i messaggi effettivamente diretti da una all'altra.
Se il bridge collega due reti diverse esso serve
allora proprio a permetterne il collegamento.
BROWSER
E' un programma che permette di sfogliare e quindi
prendere visione di insieme di dati più o meno strutturati
(archivi, data base, documenti). Viene spesso utilizzato
per indicare quei programmi che in Internet permettono
di visualizzare documenti. I Browser WWW utilizzano
l'architettura client/server di cui costituiscono
appunto la parte client. Sono particolarmente conosciuti
i browser WWW Explorer, Netscape, Mosaic.
BROWSING
(Navigazione) E' l'azione di accesso tramite un'applicazione
Client alle alle risorse offerte da un server web.
Il termine indica il modo di procedere nei testi
del server: seguendo i diversi collegamenti ipertestuali
nel "mare" di documenti e scegliendo il percorso
a seconda dei propri interessi.
BUSINESS INTELLIGENCE
Termine essenzialmente appartenente alla cultura
del marketing, esso raggruppa tutte le discipline
legate alla presa di decisioni, all'alimentazione
di data wharehouse alle pubblicazioni di informazioni
(su Internet o su altro supporto), passando per
la realizzazione dei cubi multidimensionali (datamarts).
Vengono incluse in questa categoria anche le applicazioni
di datamining ed i frontali d'analisi, in precedenza
chiamati infocentri, Eis (Executive Information
System) o, ancora, Sisd (Sistema d'Informazione
e Supporto alla Decisione).
C
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CACHE
La cache è uno spazio di memoria ausiliare che permette
l'accesso allo spazio di memorizzazione principale,
in lettura e/o scrittura, che sia del tipo di memoria
viva, disco o nastro magnetico. Spesso concepita
in aiuto ad una tecnologia più rapida dello spazio
principale, ne contiene, secondo i metodi scelti,
un indice e/o delle porzioni intere di file. in
questo ultimo caso, diverse tecniche probabilistiche
permettono di affinare il processo privilegiando
gli spazi di memoria contigui, gli indici o le registrazioni
più frequenti o quelle consultate più di recente.
La funzione di cache può essere realizzata da un
server dedicato (tipo un'appliance, per esempio)
battezzata server di cache o, abusivamente, proxy.
CALL CENTER
Un call center è un insieme di mezzi materiali,
umani ed organizzativi che gestisce a distanza le
comunicazioni provenienti dai clienti e dai prospetti
di un' impresa. Questi comprendono anche la posta
elettronica così come i formulari Web ed altri meccanismi
di interazione presenti sul sito Internet, come
la gestione delle voce su Ip. La tecnologia di base
del call center è Cti.
CARTA A MICROCHIP
Vedi smart card
CHAT
Spazio di discussione su Internet nel quale i partecipanti
conversano grazie a strumenti di e-mail istantanea,
in cui le risposte sono generalmente pubbliche.
A differenza dei forum di discussione, gli scambi
sono sincroni e, per questo fatto, il campo di intervento
di un eventuale moderatore è ridotto.
CLIENT
Programma che interpreta e visualizza i dati inviati
da un'altro sistema denominato Server. Ogni Server
richiede un particolare tipo di Client.
CLIENT-SERVER
Passaggio quasi obbligato nel momento in cui i pc
cominciarono a sostituire i terminali passivi, il
modello client-server ha messo in luce la divisione
della logica di programmazione in più processi principali
distinti: servizi di dati, servizi di trattamento
e servizi di stampa. Questo modello informativo
distribuito (una parte delle operazioni sfugge al
server per giungere al pc) ha, nonostante ciò, contribuito
ad un sovraccarico dei posti di lavoro e conduce
a seri problemi di lavoro e sicurezza. La seconda
generazione dei client-server ha visto un riequilibrio
dei compiti a profitto del o dei server, Internet
ne ha accentuato il movimento, in particolare con
i client light.
CLUSTER
Più sistemi vengono interconnessi sia per aumentarne
la potenza di calcolo (si parla allora di cluster
di prestazioni) sia per offrire una tolleranza ai
guasti accresciuta grazie alla ridondanza dei componenti
unitari, si parla allora di cluster di alta disponibilità.
In entrambi i casi, per beneficiare dell'architettura
cluster, occorre che le applicazioni siano state
concepite di conseguenza o che il sistema operativo,
il compilatore ed i software soggiacenti (base di
dati, middleware), prendano a carico le adeguate
funzioni di parallelizzazione dei trattamenti o
di ripresa a carico di incidenti.
Vedi anche Numa.
COMMUTAZIONE DI CIRCUITO
Tipo di trasmissione in cui all'utente tramite apposite
centraline di commutazione, viene assegnata una
linea per comunicare con il destinatario. Tale linea
rimane ad esclusivo uso dei due punti collegati
e il costo del collegamento è proporzionale al tempo
in cui è stata utilizzata la linea.
COMMUTAZIONE DI PACCHETTO
Tipo di trasmissione con la quale i dati da trasmettere
vengono suddivisi in pacchetti e spediti singolarmente
al destinatario tramite apposite linee dedicate.
I pacchetti sono l'un l'altro autonomi e possono
anche prendere strade separate per raggiungere la
stessa destinazione. Uno stesso canale può essere
utilizzato anche da utenti diversi in quanto ogni
utente ne utilizza solo quanto basta per trasmettere
o ricevere i singoli pacchetti. In questo modo più
utenti possono quindi collegarsi allo stesso canale
e utilizzarlo per i propri pacchetti di dati in
sequenza. I costi non dipendono più dalla durata
del collegamento ma dal numero dei pacchetti trasmessi,
cioè da quanto e stata utilizzata la linea.
CONNESSIONE DIRETTA
La connessione diretta a Internet richiede l'utilizzo
di una linea telefonica dedicata ed il possesso
di un indirizzo IP statico permanente, che permette
di far funzionare l'elaboratore collegato, come
un Server di rete. Esso quindi può trasmettere e
ricevere richieste da parte degli altri utenti di
tutta la rete. Di solito questo tipo di collegamento
viene effettuato dalle grosse aziende, dalle università
e dai providers.
CRM
Customer Relationship Management
Il Crm ricopre l'insieme delle funzioni dell'impresa
che mirano a conquistare ed a conservare la propria
clientela. Questo termine, che si è sostituito a
quello del front office, raggruppa la gestione delle
operazioni di marketing, aiuto alla vendita, servizio
clienti, call center ed help desk. Gli applicativi
Crm del mercato assicurano una o più di queste funzioni.
CROSS SELLING
Metodo di vendita per associazione praticato, tra
gli altri, su Internet grazie ai legami ipertestuali.
Un internauta che percorre un sito commerciale e
che decide di acquistare un prodotto si vede, in
questo modo, proporre degli articoli associati,
provenienti, o no, dallo stesso sito. Il cross-selling
sfocia spesso nell'up-selling, metodo di marketing
per il quale il venditore, per esempio ornando minuziosamente
la configurazione dei suoi prodotti e giocando sulle
opposizioni, spinge l'internauta a comperare un
articolo più caro di quanto avesse previsto.
CRITTOGRAFIA
La crittografia raggruppa l'insieme di tecnologie
di codifica e cifratura. Utilizza delle formule
matematiche (in particolare le proprietà dei numeri
primi) per garantire la confidenzialità e l'integrità
delle informazioni. Le smart card utilizzano l'algoritmo
Data Encryption Standard (Des), mentre le soluzioni
a chiave pubblica (vedi Pki) si basano sull'algoritmo
Rsa, dal nome dei suoi inventori: Rivest, Shamir
e Adleman.
CTI
Computer Telephony Integration
La Cti assicura lo scambio di informazioni - principalmente
il numero chiamante - tra i sistemi telefonici ed
i sistemi informativi. Applicazioni di tipo help
desk o Crm permettono, in seguito, di legare il
numero chiamante ad informazioni memorizzate in
una base di dati che riguardi il chiamante o il
chiamato e che vengono presentate in tempo reale
sullo schermo dell'utilizzatore. La Cti può essere
realizzata localmente, su una postazione di lavoro
o all'interno di un call center.
CYBERSPAZIO
Identifica l'esperienza percettiva che una persona
vive attraverso il computer. Il Cyberspazio non
ha distanze e quindi permette collegamenti in cui
non vi è la dimensione spaziale, questo anche grazie
a Internet con la quale non vi sono differenze di
tempi e di costi fra il collegamento con un sito
o con un altro.
D
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DATAMINING
Letteralmente il datamining consiste nel frugare
tra i dati di un data warehouse per estrarne dalle
tendenze, rilevare delle correlazioni tra i comportamenti
di diverse variabili, reperire delle ripetizioni
di fenomeni e facilitare in tal modo il lavoro dei
decisori. Questa analisi è realizzata in maniera
assistita grazie ad algoritmi che riprendono i lavori
realizzati nei settori ancestrali della logica fuzzy,
dell'intelligenza artificiale e delle reti neurali.
Il datamining trova la sua forma più compiuta negli
strumenti di supply chain management.
Vedi anche Business Intelligence.
DATA WAREHOUSE
Un data warehouse centralizza delle informazioni
estratte da differenti applicazioni e basi di dati
relative all'ambiente di produzione, all'attività
commerciale, per facilitare le decisioni. Sincroni
o asincroni, i meccanismi d'estrazione dei dati
sono governati attraverso metadati. Questi alimentano
una base dati detta multidimensionale, nella quale
la memorizzazione delle informazioni è organizzata
secondo assi di analisi per accelerare la consultazione
e le aggregazioni. Il data warehouse può essere
segmentato in datamart multipli, sottoinsiemi o
cubi multidimensionali, nei quali il numero di assi
è stato ridotto.
Vedi anche Business Intelligence.
DHCP
Dinamic Host Configuration Protocol
E' il protocollo che in un collegamento ad Internet
permette di utilizzare indirizzi IP dinamici.
DIALING
Composizione del numero telefonico effettuata dall'elaboratore.
DNS
Domain Name System (sistema di denominazione del
dominio).
In ambiente TCP/IP le stazioni vengono riconosciute
esclusivamente tramite i loro indirizzi IP. Un DNS
consiste in un data base contenente una lista di
indirizzi IP con accanto il nome mnemonico utilizzato
per identificare la macchina. I nomi DNS utilizzano
una struttura gerarchica il cui livello più alto
è rappresentato dal dominio. Il dominio è il nome
di una delle 7 organizzazioni collegate ad Internet
oppure la sigla identificativa come per esempio
COM = aziende, EDU = scuole e università, IT = Italia.
DNS significa anche Domain Name Service cioè servizio
di ricerca del dominio. E' un programma client/server
che funziona in un server dedicato (o in un router)
in grado di tradurre i nomi mnemonici utilizzati
dagli utenti per identificare un sito, nei relativi
indirizzi IP.
DIRECTORY
Un server di directory recensisce i nomi ed i profili
degli utilizzatori di una rete e, più in generale,
dell'insieme delle risorse. I modelli a norma X.500,
definita nel 1988, hanno dato vita a server di directory
accessibili via protocollo light Ldap (Lightweight
Directory Access Protocol). Con Internet il ruolo
è diventato strategico, in particolare per i bisogni
legati all'autentificazione. Nell'ottica di centralizzare
l'accesso ai dati, molti produttori vi aggiungono
dei connettori che puntano verso gli annuari delle
applicazioni. Si parla, in questo caso, di metadirectory.
Sul Web la directory designa anche una categoria
di strumenti per la ricerca.
Vedi anche Motore di ricerca.
DSL
Digital Subscriber Line
Le tecnologie xDsl trasmettono dei dati ad alto
ritmo sulla local loop in rame delle reti telefoniche
tradizionali. La trasmissione fino all'abbonato
si effettua nelle bande di frequenza elevate, inutilizzate
dai server telefonici. La Dsl si declina in una
semidozzina di versioni principali. Così l'Hdsl
(High bit rate Dsl) è simmetrico e offre un flusso
di 2 Mbit/s in ricezione ed in trasmissione. L'Adsl
(Asymmetric Digital Subscriber Line) è, al contrario,
asimmetrico e raggiunge 8.2 Mbit/s in flusso discendente
e 640 Kbit/s in flusso montante. Tra le altre varianti
troviamo il Radsl (Rate Adaptive Dsl), che adatta
la sua velocità alla qualità del segnale; il Vdsl
(Very high bit rate Dsl), connetterà una fibra ottica
ai consumatori vicini; e il Sdsl (Single line Dsl),
variante dell' Hdsl, utilizzerà solo un paio di
cavi al posto di due. Da notare che l' Hdsl e il
Sdsl non sono in grado di condividere la linea con
i telefoni.
DWDM
Dense Wavelength Division Multiplexing
Questa tecnologia consiste nell'instradare più lunghezza
d'onda su una stessa fibra ottica. poiché ogni lunghezza
d'onda è tipica di un colore, si dice che la fibra
è colorata. Grazie al Dwdm, si raggiungono oggi
400 Gbit/s multiplexando, ad esempio, 40 lunghezze
d'onda pari a 10 Gbit/s. In laboratorio si superano
i Terabit per secondo.
E
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E-COMMERCE
Dalla vendita in linea al consumatore finale (business-to-consumer)
al commercio tra imprese (business-to-business),
il commercio elettronico si rapporta soprattutto
al commercio elettronico su Internet. La rete delle
reti ha, in effetti, stravolto il modo di comperare
e di vendere, cosa che necessita l'instaurazione
di nuove regole e la ridefinizione di pratiche quale
l' Edi. la molteplicità dell'offerta e l'esigenza
crescente di clienti condizionano le scelte di strategia
commerciale, per esempio il cross-selling, e delle
scelte tecniche che garantiscano l'alta disponibilità
del servizio.
E-MAIL
Sistema telematico per spedire i messaggi ad utenti
connessi in una rete locale o geografica. Ciascun
utente deve possedere un indirizzo di posta elettronica
e una relativa casella postale elettronica in un
elaboratore con funzioni di Mail-server. La posta
elettronica utilizza diversi protocolli che permettono
anche la trasmissione di file (documenti, immagini,
suoni, filmati) sotto forma di allegati al messaggio.
Più del Web, la messaggeria è l'applicazione più
utilizzata su Internet pubblico. All'interno delle
imprese, le messaggerie che utilizzano protocolli
Internet, (Smtp, Pop3 e Imap4) hanno detronizzato
le soluzioni proprietarie derivanti dai mainframe
e poi dai client-server. E la e-mail continua ad
evolvere. Le ultime tendenze: messaggeria istantanea
(sincrona o, ancora, in tempo reale) che stabilisce
una comunicazione in diretta, e non più in differita,
tra due utilizzatori, e la messaggeria unificata,
che prende a carico l'insieme dei messaggi vocali
(vocali, posta elettronica e fax) e li raggruppa
in una stessa casella postale.
E-VAP
Electronic Value Added Provider
Inventata dalla società di analisi Markess International,
la denominazione e-Vap raggruppa un insieme disparato
di società nato con Internet e le sue applicazioni.
Certe sono delle società nate con Internet e le
sue applicazioni. Certe sono delle società di servizi
orientate verso le nuove tecnologie ed altre sono
semplici fornitori d'accesso. La maggior parte proviene
dalla comunicazione, dalla pubblicità o dal marketing.
Tutti sviluppano siti Web ed Intranet e cumulano
competenze tecniche, grafiche ed in comunicazione.
EAI
Enterprise Application Integration
L'arte di legare tra loro le applicazioni di un'impresa,
la gestione della produzione con la gestione degli
stock, Crm ed Erp, oppure due Erp tra di loro all'interno
di uno stesso gruppo, con l'attenzione volta all'omogeneità
del sistema informativo o al consolidamento. Spesso
realizzabile tramite uno scambio di file, ma in
questo caso senza il beneficio del tempo reale,
l'integrazione di due applicazioni passa attraverso
lo sviluppo di interfacce, battezzate connettori,
tra le Api corrispondenti. Alle operazioni di uniformazione
del format dei dati realizzati da strumenti simili
a quelli utilizzati per la loro estrazione e alla
conversione dei dati verso i data warehouse si aggiunge
una componente di tipo middleware che assicura la
comprensione mutua dei messaggi scambiati. L'Oag
(Open Application Group) ha proposto un sistema
di standardizzazione delle Api, sotto nome di Oagis,
senza grande successo. Sono allora nate soluzioni
puntuali, che gestiscono un numero limitato di applicazioni
commerciali del mercato.
EBPP
Electronic Bill Presentment and Payment
La fatturazione in linea, o la Ebpp, ricopre due
concetti: la presentazione delle fatture ed il loro
pagamento. Questo servizio combina, generalmente,
dei servizi di messaggeria, per la notificazione,
e Web per la presentazione. Gli operatori di telecomunicazioni
e le banche sono state tra le prime imprese a mettere
in piedi queste soluzioni, che riducono i costi
di fatturazione (fino al 40%) ed accelerano l'incasso
delle cifre dovute. I clienti dispongono, dal canto
loro, di un controllo più ampio delle fatture, grazie
al formato elettronico ed al maggiore livello di
dettaglio.
EDI
Electronic Data Interchange
Sistema di e-mail che permette a due imprese di
scambiarsi i dati relativi ad ordini e fatturazioni.
Prima realizzazione della dematerializzazione dei
documenti contabili d'acquisto, di vendita e di
pagamento, l'Edi si è impregnato di numerose norme.
sul piano della forma e del contenuto dei messaggi,
come a livello delle dichiarazioni amministrative
da compiere prima di ogni cooperazione tra due imprese.
Un insieme di traduttori permette alle applicazioni
di gestione dell'impresa di comprendere e generare
i messaggi Edi, facilitando in tal modo la gestione
degli ordini ed accelerando il pagamento. Lo sviluppo
del commercio elettronico (e-commerce) ha sconvolto
l'Edi, che evolve verso il concetto di Web-Edi.
ERP
Enterprise Resource Planning
Un Erp raggruppa in principio tutte le applicazioni
di gestione necessarie all'impresa, che siano le
applicazioni di gestione dette orizzontali (contabilità,
gestione delle risorse umane e così via) o verticali
(gestione della produzione, gestione del magazzino)
eventualmente specializzate per industria. A differenza
di un assemblaggio di applicazioni specifiche, gli
Erp dispongono di un'infrastruttura unica in comune
(base di dati condivise, meccanismi di scambio tra
moduli) ed includono, in generale, degli strumenti
di cooperazione (groupware, workflow). Gli Erp,
poiché di solito trattano le operazioni di back
office, si sono a poco a poco dotati di funzioni
decisionali e di front office. Si sono anche aperti,
le Api sono state rese pubbliche dai loro produttori
in modo da facilitarne l'interfacciamento con applicazioni
più specializzate, grazie per esempio a strumenti
di Eai.
ESTERNALIZZAZIONE
Si parla di esternalizzazione nel momento in cui
un'impresa fa realizzare o utilizzare parte del
suo patrimonio informatico da una società terza.
Vedi Outsourcing.
ETHERNET
Standard per le reti locali che adotta il protocollo
CSMA/CD e una topologia a bus.
EXTRANET
Estensione dell'Intranet ai partner dell'impresa:
fornitori clienti o simili.
F
Top A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z No#
FACILITY MANAGEMENT
Vedi Outsourcing.
FAQ
Frequently Asked Question (Domande poste frequentemente).
Sono documenti che raccolgono informazioni su un
argomento specificando le domande che vengono poste
più frequentemente e le relative risposte.
FILE del WEB
Sono i file (pagine HTML, immagini, suoni, video
o altro) che sono stati installati sul Server Web
e compongono il sito. I file sono scritti sul disco
locale della macchina (Host) su cui è attivo il
Server Web e sono resi disponibili in rete dal Server;
la Home Page è il file principale. I file sono ordinati
in Cartelle, le quali non sono visibili nel browser
ma sono utili all'amministratore del web per suddividere
i contenuti per argomento.
FIREWALL
Il termine indica la protezione di un sistema collegato
ad Internet contro possibili intrusioni da parte
di utenti sconosciuti e contro i virus provenienti
dall'accesso remoto. I software firewall proteggono
le società contro gli attacchi esterni. Diverse
sono le tecniche messe in opera: filtraggio dei
pacchetti in funzione degli indirizzi Ip di partenza
e di arrivo, ispezione delle sessioni (statefull
inspection) con analisi dei file di intestazione
delle sessioni, proxy con traduzione degli indirizzi
per mascherare gli indirizzi degli utilizzatori
interni agli occhi di quelli esterni. Tutti i produttori
di firewall oggi evolvono verso strumenti di creazione
ed amministrazione di reti private virtuali (Vpn).
FORUM DI DISCUSSIONE
Spazio di discussione su Internet che funziona in
maniera asincrona, come una casella postale pubblica,
nella quale ciascuno è libero di consultare i messaggi
e di rispondervi. Un forum, o un newsgroup, si stabiliscono
generalmente attorno ad un tema definito. In alcuni
casi, una persona, chiamata moderatore, si incarica,
tra gli altri, di animare il dibattito e di eliminare
i messaggi non conformi al tema del forum.
Vedi anche Chat.
FRONT OFFICE
Vedi Back Office, Crm.
FTP
File Transfer Protocol
Si tratta di un protocollo di rete in ambiente TCP/IP
che permette di trasferire file da un server collegato.
Il termine indica anche il nome del programma che
serve per il trasferimento dei file con questo protocollo.
Tipicamente viene usato per "tirare giù" dei programmi
o immagini da siti remoti che consentono l'accesso
con il sistema "anonimus ftp", cioè si può entrare
in una macchina senza avere bisogno di una password,
ma avendo, chiaramente, limiti di accesso e operatività.
La gestione FTP può essere molto facilitata da programmi
che offrono un'interfaccia grafica "amichevole"
che evita di digitare comandi.
G
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GATEWAY
E' un convertitore di protocollo che serve per collegare
due reti molto diverse tra di loro. Esso traduce
i protocolli da una rete all'altra utilizzando apposito
software, senza che vengano interessati i livelli
di collegamento e fisici del modello OSI.
GPRS
General Packet Radio Service
Sistema di comunicazione via telefono mobile, tappa
intermedia tra il Gsm e l'Umts, e pertanto designata
generazione 2,5+. Viene conservata l'interfaccia
radio del Gsm, ma il cuore della rete utilizza una
trasmissione a pacchetti. Il flusso si situa intorno
a 120 kbit/s.
GROUPWARE
Insieme di strumenti destinati a favorire il lavoro
di gruppo. Al cuore dei programmi per il lavoro
di gruppo si trova un server di e-mail. Questo,
generalmente, è completato da strumenti di condivisione
dei documenti, gestione dell'agenda, gestione dei
contatti, workflow, videoconferenza ed altro. Ultimamente
la messaggeria istantanea è giunta ad arricchire
i mezzi di comunicazione di questi software. Le
frontiere del lavoro di gruppo sono quindi in fase
di riprogettazione. I principali produttori posizionano
i loro strumenti sul terreno della gestione delle
conoscenze.
Vedi Knowledge management.
GSM
Global System for Mobile Communication
Questo sistema, utilizzato soprattutto in Europa,
fa parte della seconda generazione di telefoni mobili.
E' basato sulla rete a commutazione di circuiti.
Concepito, in origine, per la voce non è adatto
ai dati: la velocità è limitata a 9.6 kbit/s.
Vedi anche Gprs, Umts.
H
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HELP DESK
L'help desk è il servizio di assistenza tecnica
che si rivolge sia agli utilizzatori interni delle
infrastrutture informatiche dell'impresa (help desk
interno) che ad una clientela esterna all'impresa,
che in tal caso funge da prestataria di servizio.
E' uno dei campi di applicazione dei call center.
L'help desk gestisce le domande o gli incidenti
con dei livelli di trattamento che dipendono dall'esperienza
richiesta per rispondervi (processo un cascata).
E' una delle funzioni possibili di uno strumento
di Crm.
HOME PAGE
E' la pagina iniziale di un Server Web ed ha come
principale obiettivo di offrire un punto standard
da ui iniziare la consultazione dei contenuti del
server. La Home Page offre in genere un riassunto
dei contenuti del server con i collegamenti per
raggiungere gli argomenti di primo piano. Il modo
standard per raggiungere una Home Page è specificare
un URL in cui sono forniti solo il nome del protocollo
ed il nome del server (es. http://www.isnp.it/ non
ha nessun path e nessun nome di pagina)
HOST
(= ospite) É un elaboratore che permette a dei terminali
di collegarsi ad esso. Può essere un Mini o un Mainframe.
Anche i personal computer possono svolgere funzioni
di host quando sono collegati in rete e possiedono
un indirizzo Ip. Possono essere computer di diversi
produttori con diversi tipi di sistema operativo,
ma tutti devono supportare i protocolli TCP/IP nella
connessione.
HTML
Hyper Text Markup Language
Linguaggio di descrizione per documenti ipertestuali
in ambiente WWW che utilizza semplici marcatori
per formattare il testo e per richiamare altri testi.
Il documento deve essere salvato in formato ASCII
e per vederlo richiede un apposito programma detto
Browser.
HTTP PROTOCOL
Hyper Text Transfer Protocol
Protocollo utilizzato in ambiente TCP/IP per il
trasferimento di ipertesti in linguaggio Html. Definisce
i modi per accedere alle risorse da parte di un
utente su rete di sistemi Host Web.
I
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INDIRIZZO
IP
Codice di 4 Byte che permette di identificare una
stazione collegata in una rete che utilizza il protocollo
TCP/IP.
INSOURCING
E' il "forfait di sviluppo", ribattezzato con l'apparizione
di nuovi strumenti e di nuovi tipi di contratto.
Il prestatore d'opera assicura il controllo del
mantenimento e del miglioramento di un sito e la
gestione delle sue infrastrutture con un impegno
forte sui risultati, negoziati di concerto. Oggi
l'insourcing viene definito soprattutto per opposizione
all'outsourcing, poiché non vi sono riprese né di
attivi né di personale. La definizione resta tuttavia
a geometria variabile; alcune società di servizi
informatici vi inglobano lo sviluppo di applicazioni.
fatto certo: l'insourcing si pratica dal cliente.
INTERNET
Insieme di reti geografiche costituite da elaboratori
di qualsiasi tipo e di qualsiasi categoria che utilizzano
il protocollo TCP/ IP per il trasferimento dei dati.
All'inizio semplice rete di scambio di informazioni
sviluppata per conto dell'esercito americano, in
seguito utilizzata dalle università e dai centri
di ricerca, internet è diventata il supporto prediletto
del commercio elettronico (e-commerce) alla fine
degli anni '90. Parallelamente, i suoi standard
(Ip, Http, Html) hanno invaso le imprese a livello
di infrastrutture reti e di applicazioni, stravolgendo
il modello di client-server ed instaurando un modello
informatico centrato sulla rete. Il supporto di
comunicazione per e-mail, esteso questa volta a
chiunque, grazie ai fornitori di accessi Internet
e altre Isp, resta tuttavia il suo utilizzo principale.
INTRANET
Rete di un'impresa basata sul protocollo Ip (Internet
protocol). L'intranet non è circoscritta alla rete
locale e può utilizzare la rete pubblica per collegare
siti remoti. Le prime applicazioni ad appoggiarsi
su intranet furono le e-mail e la condivisione di
documenti tramite interfaccia Html.
IPERTESTO
Insieme di documenti collegati fra loro mediante
Link logici che permettono anche una lettura non
sequenziale del documento.
IRC
Internet Relay Chat.
Indica un servizio fornito da alcuni server (Server
IRC) che permettono a più utenti di collegarsi e
comunicare tra di loro attraverso i propri elaboratori.
IP
Internet Protocol
Protocollo di rete a pacchetti, di livello 3 nella
gerarchia Osi (Open System Interconnetion). Il livello
3 corrisponde al primo strato in cui gli indirizzi
sono logici e non più fisici. Ip, utilizzato nella
rete locale e non su Internet, si è imposto come
protocollo unificatore: la tendenza è oggi di utilizzare
questo protocollo nelle reti estese.
ISP
Internet Service Provider
Fornitore di servizi Internet e non di accessi ad
Internet. Gli Isp propongono, in generale, l'accesso
a Internet, ma ospitano anche siti su Web server,
come pure si incaricano dello sviluppo di questi
siti. Certi dispongono anche delle competenze nello
sviluppo di siti commerciali. Li si chiama talvolta
Commerce service provider.
Vedi anche e-Vap.
J
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JAVA
Linguaggio di programmazione a oggetti creato da
Sun nel 1995. E' stato garantito per concepire l'indipendenza
delle applicazioni dai sistemi di sviluppo. Un programma
scritto in Java viene, in effetti, eseguito da un
interprete, battezzato macchina virtuale (Jvm).
Per estensione, si parla anche di piattaforme Java,
poichè le evoluzioni del linguaggio permettono allo
stesso tempo la mobilità del codice sul Web (applet,
servlet) e l'esecuzione di componenti transazionali
(Ejb) dal lato server. Al punto che, oramai, le
Enterprise JavaBeans vengono considerate come un
modello oggetto distribuito allo stesso titolo di
Com/Dcom e Corba, i modelli di Microsoft e dell'Omg.
Vedi anche Application server.
JAVABEANS
Vedi Java, Application server.
K
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KNOWLEDGE MANAGEMENT
Insieme di sistemi e di strumenti che permettono
di formalizzare un processo o una competenza. Il
knowledge management dissimula le limitazioni della
Ged. i sistemi di gestione elettronica dei documenti
(Ged) permettono di disporre sotto forma numerica
ed indicizzata di informazioni fino a quel momento
presentate sotto forma analogica (carta, voce, immagini).
Resta, comunque, una mole di conoscenze (presente
sul Web e diffusa nei documenti personali degli
utilizzatori) che non potrà mai venir gerarchizzata
e resa accessibile attraverso una base di dati.
si parla allora di knowledge management per descrivere
tutti gli strumenti e le tecniche che dissimulano
le debolezze del sistema di indicizzazione permettendo,
ad esempio, di estrarre il senso di un documento
(ingegneria cognitiva), di spazzolarne tutto il
contenuto (ricerca integrale o full text) o di interpretare
la richiesta dell'utilizzatore. Questi strumenti
si basano anche sulle tecnologie del sistema esperto
o di ragionamento alla base del caos in questione.
L
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LINK
(Collegamento ipertestuale) E' un elemento peculiare
delle pagine HTML e degli Ipertesti: permette di
inserire all'interno di un documento un puntatore
ad un'altra risorsa. I collegamenti permettono di
realizzare il concetto di "ipertesto" ovvero di
testo realizzato collegando diversi argomenti tra
di loro a formare un'unica grande ragnatela di testi.
In Internet i collegamenti ipertestuali fanno uso
degli URL per individuare in modo unico la risorsa
da raggiungere.
LOGIN
Operazione preliminare per accedere ad un sistema
multiutente e ad un server. Al momento del login
viene richiesto il nominativo dell'utente e la relativa
password. Solo se si e in possesso dei dati esatti
il sistema permette l'accesso.
LOCAL LOOP
Parte della rete di un operatore che giunge fisicamente
presso gli utilizzatori finali. Per local loop dell'operatore
di telefonia storico, si intendono i fili telefonici
di rame che raccordano gli abbonati. L'operatore
monopolista è il solo a poter servirsi di questa
struttura fino all'avvento dell'unbundling. I concorrenti
sviluppano dei loop in fibra ottica o, a partire
dall'anno 2000, in tecnologie radio. Il loro obbiettivo
è controllare servizio e tariffe da un estremo all'altro
della linea.
Vedi anche wireless.
M
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METADIRECTORY
Vedi directory.
METADATI
Informazioni relative alla struttura di un dato.
I metadati costituiscono la spina dorsale dei data
warehouse. Senza di questi è impossibile sapere
come sono stati fabbricati gli innumerevoli dati
memorizzati in questi magazzini di informazioni
decisionali, da quale Sgdb di produzione provengano,
come siano stati trasformati, quale sia la loro
struttura all'interno del deposito. Per adesso,
le tecniche di scambio di questi metadati da uno
strumento verso un altro (strumenti di estrazione
verso strumenti frontali di analisi, per esempio)
non rivelano alcuno standard universale. E ciò malgrado
tentativi come quelli di Meta Data Coalition. Un
problema che potrebbe, in futuro, essere risolto
grazie ad un metalinguaggio come Xml.
MIDDLEWARE
Meccanismo logico che assicura il dialogo tra differenti
applicazioni, o porzioni di una stessa applicazione,
ripartite su postazioni di lavoro diverse, client
o server. Esistono differenti tipi di middleware:
i monitor transazionali (Cics, Tuxedo), le messaggerie
interapplicazioni asincrone (MqSeries) le Orb (VisiBroker,
Orbix e altri), le chiamate di procedure a distanza
(Rpc, Remote Procedure Call) ed i middleware di
accesso ai dati (Odbc, Eda/Sql e così via).
Vedi Application server.
MODEM
Dispositivo di Input/Output che permette il collegamento
fra un elaboratore e una linea telefonica. Il modem,
infatti, è un apparecchio che traduce i dati del
computer in segnale ad audiofrequenza che può essere
trasmesso lungo le linee telefoniche. In altre parole,
il modem converte i bit ed i byte in suono e poi
trasmette questi segnali in modo seriale, cioè uno
dietro l'altro, anziché simultaneamente (in parallelo).
L'unità di misura con cui esprimere la velocità
di collegamento è il numero di bit che vengono trasferiti
in un secondo (bps); attualmente i modem arrivano
a velocità di 56 kbps.
MOTORE DI RICERCA
Programma che, richiedendo una o più parole chiave,
effettua la ricerca di essa in un database in modo
tale da restituire come risposta l'indirizzo e l'elenco
di tutti i file con tale nome, o che contengono
la parola chiave fornita. Gli strumenti di ricerca
su Internet si classificano in due grandi categorie:
i motori di ricerca e le directory. I primi percorrono
il Web grazie a robot che indicizzano i documenti.
Mirano all'esaustività, senza veramente riuscirci,
poiché anche i motori più potenti non sono in grado
di gestire che un terzo del Web. I secondi cercano
piuttosto di qualificare l'informazione basandosi
su una segnalazione manuale. da segnalare una sotto-categoria:
i metamotori. Questi trasmettono la richiesta di
un internauta simultaneamente a più motori di ricerca.
Per estensione, chiamiamo motore di ricerca il sito
che ospita lo strumento di ricerca. I più diffusi
sono Lycos, Altavista, Yahoo, Arianna, Virgilio.
MULTIBANDA
Caratteristica dei telefoni mobili che utilizzano
diverse tecnologie di trasmissione radio. Inizialmente,
nel 1999, sono apparsi i modelli dual bande (che
utilizzano le due frequenze Gsm, 900 e 1800 MHz)
e triple bande (900, 1800 e 1900 MHz, frequenza
utilizzata negli Stati Uniti per il Gsm). Per estensione,
sono battezzati multibanda i telefoni in grado di
tenere conto di ulteriori tecnologie, come Cdma
(Code Division Multiple Access) utilizzata in particolare
negli Stati Uniti e dalle reti via satellite.
N
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NAS
Network Attached Storage
Sistema di memorizzazione collegabile direttamente
sulla rete locale ed utilizzabile, in principio,
da tutti i server e posti di lavoro della rete stessa.
Un server Nas altri non è che un server di file.
Il termine Nas si è rimodernato grazie all'arrivo
di sistemi di stoccaggio di tipo San. L'amministrazione
si fa generalmente attraverso Web.
NEWSGROUP
Vedi Forum di discussione.
NODO
Unità elementare di una rete, costituita da un elaboratore,
un dispositivo condiviso, un router o altre apparecchiature
speciali. In Internet il termine indica un punto
di accesso fisso che permette agli utenti di accedere
alla rete. Tutti i nodi sono collegati mediante
linee dedicate ad alta velocità. Gli utenti con
i loro elaboratori devono prima collegarsi ad un
nodo mediante linee commutate.
NOLEGGIO DI APPLICAZIONI
Vedi Asp.
NUMA
Non Uniform Memory Access.
Tecnologia d'accesso divisa alle risorse di memoria
di processori interconnessi all'interno di un sistema
integrato. Battezzata anche "cluster in a box",
Numa si distingue da Smp (Symmetric multiprocessor)
per il fatto che i processori conservano il loro
spazio di memoria, avente accesso più rapido della
memoria "distante" degli altri processori. L'indipendenza
dei processori permette loro di fare girare sistemi
operativi differenti.
O
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OGGETTO
Elemento software rappresentativo di un elemento
del mondo reale (persona, ordine, fattura). Un oggetto
descrive un insieme di comportamenti (metodi) e
di dati (attributi) necessari all'esecuzione di
questi comportamenti. Per estensione, sono detti
oggetti anche certi linguaggi di programmazione
(Java, C++ ed altri), metodi di sviluppo (Uml),
basi di dati (Versant), middleware (Orb) e così
via.
OPEN SOURCE
Si dice di un programma che è un open source, non
tanto perché è gratis (in questo caso si parlerebbe
di freeware), ma perché il suo codice sorgente è
accessibile, ed è dunque modificabile, a piacimento
del suo utilizzatore o di un eventuale altra software
house. La popolarità di questi programmi è legata
soprattutto alla maniera in cui sono concepiti e
testati che nell'apertura del codice e del basso
costo di acquisizione. La comunità Open Sorce si
appoggia, in effetti, su decine di migliaia di sviluppatori-collaudatori.
I produttori tradizionali che non partecipano a
questo movimento trovano come argomento la povertà
del servizio post-vendita. Questo ragionamento è
in parte invalidato dall'implicazione opportunista
dei costruttori nella fornitura di servizi alla
messa in opera e alla manutenzione di certi programmi
disponibili in modalità Open Sorce.
ORB
Objet Request Broker
Oggetto middleware che assicura l'interoperabilità
tra componenti divisi su diverse piattaforme, sia
un ambiente Web che client-server. Un Orb è la realizzazione
di un modello oggetto distribuito Corba (Common
Objet Request Broker Architecture), preconizzato
da Omg (Object Management Group).
OUTPUT MANAGEMENT
Talvolta tradotto con il termine di "informatica
diffusionale", l'output management è l'insieme degli
strumenti che permettono di organizzare la diffusione
dei documenti o, più in generale, delle informazioni
fornite dalle applicazioni. L'obiettivo è di poter
organizzare in maniera precisa quale informazione
(l'intero documento o una sua parte) viene distribuito
ad una data persona (all'interno di una lista di
diffusione) e per che mezzo (stampa su carta, pagina
Web) garantendo l'integrità delle fonti, la riuscita
della transazione e la confidenzialità del contenuto.
OUTSOURCING
L'outsourcing consiste, per un'impresa, nell'affidare
la totalità o parte della sua informatica ad una
società di servizi che, nel quadro di un contratto
forfetario di alcuni anni, assume la responsabilità
operativa e la fa evolvere. Il contratto può, o
meno, accompagnarsi ad un trasferimento dei salariati.
Una clausola di reversibilità apre la possibilità
ai clienti di riprendere la propria informatica
o di affidarla ad un'altra società di servizi. Un
piano, molto vincolante, di qualità assicurata è
oggetto di frequenti riunioni tra il cliente ed
il prestatore. Molto ambito dalle società di servizi
informatici, in virtù della promessa di incassi
ricorrenti, l'outsourcing è spesso rivendicato a
torto. In molti casi si imparenta con un'esternalizzazione
senza rigore contrattuale dell'outsourcing stesso.
L'outsourcing è anche chiamato facility management
(Fm).
P
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PDA
Personal Data Assistant
Le agende elettroniche o gli organizer personali
sono da inserire nella categoria dei Pda (Personal
Digital Assistant) o ancora degli assistenti personali.
Muniti o meno di tastiera, appartengono alla classe
delle hand-held appliance, apparecchi elettronici
che si tengono in una mano e rendono servizi molteplici
ai loro imperativi. In questa grande famiglia figurano
anche i telefonini mobili detti intelligenti. La
tendenza è, d'altronde, da tempo ormai, alla convergenza
Pda-mobile, telefoni che accedono ad applicazioni
via Wap ed i Pda che si dotano di funzioni di comunicazione
wireless.
PKI
Public Key Infrastructure
Questo sistema di codifica si basa su due chiavi.
L'algoritmo utilizzato permette di decifrare con
una chiave il messaggio codificato con l'altra.
Colui che invia il messaggio lo codifica con la
sua chiave privata, che conserva segreta, e diffonde
ai suoi interlocutori la chiave pubblica. Il messaggio
può, dunque, essere decodificato da chiunque possieda
la chiave pubblica, ma la sua autenticità è garantita,
poiché solo il proprietario della chiave privata
ha potuto codificarlo. É la fiera elettronica. Del
resto, per garantire l'autenticità della chiave
pubblica, si fa ricorso ad un certificato rilasciato
da un organismo centrale. É un terzo elemento della
certificazione.
POP
Point Of Presence
Indica un nodo Internet realizzato da un Provider
che pur avendo una sede unica gestisce punti di
presenza in vari luoghi.
PPP PROTOCOL
Point to Point Protocol
Protocollo di comunicazione che permette di collegarsi
alla rete Internet utilizzando per l'accesso una
normale linea telefonica e relativo modem asincrono.
PORTALE
Un portale altro non è che un sito Web che raccoglie
numerosi altri siti e destinato a servire da punto
di ingresso su Internet ed a generare un traffico
massimo. A fianco di certi portali "generalisti"
(denominati motori di ricerca) si sviluppano dei
portali tematici, la cui vocazione è sintetizzare
le risposte ai bisogni dei visitatori interessati
da un certo tema o appartenenti ad una data comunità.
Altra categoria nascente, il portale d'impresa.
Caratteristica comune a tutti questi portali: servizi
complementari più o meno estesi, che vanno da un
metamotore di ricerca all'ospitalità offerta a pagine
Web personali, passando attraverso flash dell'ultimora
o la personalizzazione dell'interfaccia del sito.
In breve, tutto per fidelizzare il visitatore.
PROXY
E' un elaboratore situato presso un nodo Internet
che permette di effettuare servizi di controllo
e di ottimizzare il flusso degli utenti connessi.
Funziona anche come memoria di transito per inviare
la ricerca di documenti.
Un server proxy serve tra interfaccia tra gli utilizzatori
e Internet. Le sue funzioni principali sono quelle
di un server cache o di un firewall. Esso intercetta
le richieste degli utilizzatori e, secondo i casi,
le filtra, chiama le pagine Web richieste nella
sua cache per proporle in tempi più rapidi. A parte
il fatto che dispone di un indirizzo Ip, è invisibile
da parte degli utilizzatori.
PUSH
Il push mira a riprodurre sul Web il modello di
e-mail restituendo l'iniziativa al server e non
più al client. All'inizio, nel 1996, i software
di push dovevano offrire al tavolo dell'internauta
le ultime informazioni attualizzate, come l'andamento
della Borsa. Ma questi strumenti non hanno mantenuto
le loro promesse e sono stati abbandonati, in particolare
in virtù di un eccessivo consumo della banda passante.
Oggi ritroviamo queste tecnologie associate a strumenti
di infrastruttura, ad esempio per automatizzare
la diffusione di file.
Q
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QOS
Quality of Service
La qualità del servizio è una nozione nata presso
gli operatori di telecomunicazioni, attorno al 1997.
Si parla di contratto di livello di servizio quando
un'impresa esige dal proprio operatore un'alta disponibilità
della rete. la gestione a livello servizio si è,
in seguito, estesa a livello informativo. Gli specialisti
dell'amministrazione, grazie alla loro capacità
nell'elaborare una diagnostica in seguito ad una
debolezza dei sistemi o nel rilevare i guasti in
maniera preventiva, hanno un ruolo importante da
svolgere in materia di qualità di servizio per le
applicazioni.
R
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REVAMPING
Il revamping, o rivisitazione dell'interfaccia utente,
nato nel momento in cui i pc cominciavano a sostituire
i terminali, negli ambienti grandi sistemi consiste
nell'adattare gli schermi di immissione dati e di
consultazione di un'applicazione agli standard ed
alle possibilità grafiche di un posto di lavoro.
In principio, solo il flusso di dati che corrisponde
alla stampa viene convertito. Le elaborazioni, e
quindi al logica dell'applicazione, non ne sono,
a priori, influenzate. Il revamping ha conosciuto
il suo apogeo all'epoca del client-server, sotto
il nome di pc-host. Si parla oggi di Web-to-host.
ROUTER
Dispositivo di rete usato per ll trasferimento di
informazioni tra reti utilizzando i loro indirizzi
logici (Ip address). II router di un nodo Internet
serve per smistare e impacchettare i dati fra numerosi
utenti collegati.
S
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SAN
Storage Area Network
Rete dedicata alla memorizzazione, la San permette
la mutualizzazione di sistemi di memorizzazione
e di backup senza soffrire di limitazioni di banda
passante generate dall'inizio della rete locale
che serve i posti di lavoro. Caso tipico del Nas.
Come tecnologia di trasmissione, i differenti elementi
della San (server, sistemi di memoria, commutatori,
concentratori) utilizzano Fibre Channel. Operando
altrettanto bene su cablaggio tradizionale, Fibre
Channel mostra delle prestazioni ottimali su fibra
ottica con, in questo caso, distanze tra i nodi
che raggiungono i 10 km. Gli elementi più sensibili
di una San sono i dispositivi di interconnessione
(commutatori, concentratori), chiamati anche prodotti
di oltre atlantico, che ripartiscono il traffico
tra differenti rami. Sul piano del software la posta
più importante si situa a livello dell'amministrazione.
SCALABILITÀ
Facilmente comprensibile, difficilmente meglio traducibile,
il termine di scalabilità indica la capacità di
un sistema di sistema di evolvere in potenza, il
più spesso aggiungendo o sostituendo un componente
(processore, memoria, capacità disco). È la caratteristica
che permette ad un'impresa di acquisire un sistema
sapendo che potrà aumentarne le prestazioni, al
limite senza spegnerlo, se vi è necessità. Per estensione,
un'applicazione o un sistema operativo è scalabile
se sa sfruttare i miglioramenti apportati dai nuovi
materiali.
SERVER
Un elaboratore connesso in rete locale che ha funzioni
di condivisione delle proprie risorse (condivisione
di dischi, di stampanti, di modem, ecc.). Queste
sono messe a disposizione per gli utenti i quali
possono utilizzarle mediante i loro elaboratori
che quindi vengono chiamati Client (da qui il nome
di "architettura client-server").
SITO
Con questo termine si indica uno spazio virtuale
messo a disposizione in un server di Internet, accessibile
a chiunque tramite il protocollo Http, Ftp, od altri.
Un sito generalmente agisce da deposito organizzato
di informazioni accessibili ad una popolazione di
utenti eterogenea. I documenti pubblicati possono
essere consultati tramite un Client Http (altrimenti
detto Browser Web) che permette di richiedere documenti,
visualizzarli e mostrare i collegamenti ad altri
documenti o risorse.
SLIP PROTOCOL
Serial Line Internet Protocol
Protocollo seriale che permette di collegarsi alla
rete Internet utilizzando per l'accesso una normale
linea telefonica e relativo modem asincrono. Esiste
anche una versione migliorata chiamata CSLIP. Attualmente
a queste è preferito il protocollo PPP.
SMART CARD
All'inizio semplice supporto di identificazione,
la carta microchip giunge, poco a poco, allo statuto
di computer da portafoglio meritando al passaggio,
il nome americano di smart card. Il suo processore
è passato da un'architettura a 8 bit ad una a 16,
la sua capacità di memoria, limitata a 8 o 16 kbit,
è stata estesa ad oltre 2 Mbyte grazie all'utilizzo
di memoria di tipo Flash, inizialmente sulle carte
Sim (Subsciber Identity Module) dei telefoni portatili.
È del resto il settore della telefonia mobile ad
essere stato il motore principale in termini di
sviluppo di nuove applicazioni (autenticazioni,
pagamento, supporto di informazioni) sulla carta
microchip. Ciò fino all'arrivo del Wap, con il quale
il server rimette le mani sulle applicazioni, e
la carta microchip riprende il ruolo principale
di autentificazione - poiché il telefono medesimo
integra il micro-browser (navigatore light) di cui
ha bisogno - con, tuttavia, la capacità di salvare
informazioni relative alla parametrizzazione delle
applicazioni.
SOLUZIONE
Via i prodotti, viva le soluzioni! I fornitori vendono
al direttore generale, non più al direttore informatico.
Allora, piuttosto che attardarsi sulle caratteristiche
tecniche dei prodotti, mettono enfasi sul beneficio
reso da ciò che vendono. Un beneficio che potrà
essere assicurato grazie alla combinazione sottile,
e quasi indissociabile, di elementi hardware e software
e di prestazione di servizi. Queste ultime prendono,
poi, il sopravvento sui prodotti, in qualche modo
banalizzati.
SPAM
Diffusione massiccia di un messaggio via Internet
nei forum di discussione o nelle caselle postali
elettroniche. Si tratta, nella maggioranza, dei
casi di pubblicità. Come reazione, i creatori di
server di e-mail e di strumenti di sicurezza hanno
dotato i loro prodotti di funzioni "antispam". Queste
bloccano i messaggi non desiderati basandosi sul
nome o sull'indirizzo del mittente, il titolo del
messaggio o, nel caso più evoluto, sull'analisi
del contenuto del messaggio (parole chiave).
SUPPLY CHAIN MANAGEMENT
Ridurre il magazzino, essendo i tempi di consegna
a rivelare i tempi di servizio al cliente, queste
sono le missioni principali degli strumenti di Supply
Chain Management (Scm). A livello operativo, queste
mettono in corrispondenza le informazioni relative
alla domanda ed alla capacità di produzione e dei
parametri di consegna. A livello tattico, si basano
su tecniche statistiche (tipicamente strumenti di
datamining) per ottimizzare l'approvvigionamento,
migliorare la produzione e determinare i migliori
prodotti di consegna. A livello strategico, tramite
simulazioni, servono a determinare la migliore localizzazione
possibile per le unità di produzione e la rete di
distribuzione e fino alla frequenza di rinnovamento
dei prodotti in funzione del bersaglio. L'obiettivo
principale è di poter iniettare automaticamente
questi dati a livello del sistema di gestione (tipicamente
l'Erp).
T
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TCP/IP PROTOCOL
Suite di protocolli previsti dal modello OSI delle
reti che permette la comunicazione fra elaboratori
connessi in una rete locale Ethernet o in una rete
geografica che utilizza linee a commutazione di
pacchetto. Tutto il sistema Internet è basato su
protocolli di questa suite alla base dei quali vi
e l'indirizzo Ip di ciascun utente.
TELNET
Si tratta di un software di connessione a server
remoti: se già si dispone di un accesso ad Internet
(in enti e società che hanno già il proprio server),
può essere utilizzato per collegarsi al sistema
senza chiamare con il modem ma usando Telnet; sarà
necessario configurare il proprio browser web per
indicare nome e percorso del software Telnet (c:\windows\telnet.exe).
Tipicamente si usa per collegarsi a banche dati.
TERMINALE
Passivo, grafico, potenziato, pc, specializzato,
mobile, leggero, il terminale ha più volti. Il suo
costo totale di possesso è sottocostante osservazione
a seguito delle derive del client-server. Viene
quindi progressivamente privato di tutto ciò che
lo ha inutilmente appesantito (lettore di dischetti,
disco rigido, applicazioni) per conservare, in alcuni
casi, solo il processo grafico.
U
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UMTS
Universal Mobile Telecommunication Service
Terza generazione di telefoni mobili, prevista in
Europa, e basata su una rete a pacchetti. Questa
tecnologia è meglio adatta alla trasmissione dati
di quanto non lo sia il Gsm (seconda generazione).
Il suo ritmo può raggiungere 2 Mbit/s. Questo tipo
di sistema doveva essere lanciato in Europa nel
2002, secondo le stime più ottimiste. Più ragionevolmente
possiamo stimare che la sua implementazione non
si farà prima del 2004.
Vedi anche Gprs.
UNBUNDLING
L'unbundling è l'utilizzazione, in cambio di denaro,
del local loop detenuto dall'operatore storico e
che serve all'utilizzatore finale. Piazzando localmente
i propri dispositivi di telecomunicazione, i concorrenti
possono così controllare i propri servizi e le tariffe
da estremo a estremo.
URL
Uniform Resource Locator
É il nome del documento da ricercare nel WWW, mediante
un sistema di denominazione che descrive la posizione
di ciascuna risorsa presente in Internet. Una Url
è costituita da una parola che inizia con una sigla
indicante il meccanismo del trasferimenti cioè il
tipo di protocollo utilizzato nel server remoto
(Http, Ftp, News, Gopher, Wais, Telnet), oppure
la parola "file" per i collegamenti sul proprio
elaboratore. Dopo tale prima parola generalmente
seguono due barre ( :// ) dopo le quali inizia il
percorso completo indicante il nome dell'host, del
dominio, il percorso all'interno dell'elaboratore
e il nome del file da richiamare secondo il seguente
schema: http://www.isnp.it/finalita.htm
V
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VIRUS
É la caratteristica di un programma in grado di
autoriprodursi infettandone altri. Non è necessariamente
nocivo anche se spesso si tratta così. Poiché non
esistono antidoti universali, occorre aggiornare
il porprio antivirus non appena un nuovo virus viene
segnalato. Da non confondere con un virus, un cavallo
di Troia è un software che si installa su una macchina
senza generare danni apparenti; serve in seguito
da appoggio per facilitare l'accesso dall'esterno:
invio di parole d'ordine, bloccare al sicurezza.
da notare che questi programmi parassiti attaccano
generalmente gli ambienti utilizzati più frequentemente.
Vittima principale sono dunque tutti gli ambienti
Microsoft.
VPN
Virtual Private Network
Il principio di una Vpn consiste nel creare una
rete privata all'interno di una pubblica. Questo
approccio esiste da molto tempo: gli operatori se
ne servono per gestire le linee private dei loro
clienti all'interno degli stessi "tubi". Oggi, si
parla soprattutto di reti private virtuali su Internet.
Le Vpn mettono in opera dei meccanismi su controllo
degli accessi (autentificazione degli utilizzatori)
ed assicurano la confidenzialità dei dati (crittografia).
Il termine di rete privata virtuale si applica anche
alla rete telefonica: gli operatori fanno in tal
modo transitare sulla rete pubblica dei servizi
evoluti di telefonia fino ad oggi relegata nella
rete privata dell'impresa (chiamata componendo solo
l'estensione, rinvio della chiamata, conversazione
a più voci). Una tecnologia che si estende alla
telefonia mobile.
VSAT
Very Small Aperture Terminal
Lanciato negli anni '80, questo sistema di comunicazione
per satellite consiste nell'installare presso l'utilizzatore
una piccola antenna (da cui il termine V-sat) che
riceve le informazioni (notizie, quotazioni di borsa,
aggiornamento dei file o telecaricamento di applicazioni)
diffuse da un satellite geostazionario verso il
quale è puntata una stazione terrestre generalmente
denominata hub (concentratore). Questo sistema è
per la maggior parte del tempo monodirezionale (dall'hub
verso il cliente), ma cominciano ad apparire sistemi
bidirezionali. Molto sviluppato negli Stati Uniti,
non ha trovato il successo sperato in Europa
W
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WAP
Wireless Application Protocol
Questo protocollo è stato lanciato da un consorzio
di costruttori di telefoni portatili, tra cui Nokia,
Ericsson e Motorola. Con il successo di Internet
e lo sviluppo dei mobili, diventa interessante accedere
a Internet a partire da un telefono portatile. Ma
le piccole dimensioni dello schermo di quest'ultimo
non permettono di visualizzare pagine Html. Wap
è dunque una una versione light di Http (protocollo
di trasporto di Html) per permettere la visualizzazione
di pagine Wml (Wireless Markup Language), adatte
a schermi di dimensioni ridotte.
WBEM
Web-Based Enterprise Management
Specifica del comitato Dmft (Desktop Management
Task Force, ribattezato Distributed Management Task
Force), esso definisce i meccanismi di accesso e
di scambio dei dati di supervisione tra numerose
piattaforme d'amministrazione su Internet. Questi
dati di supervisione rispondono agli standard Cim
(Common Information Model), ispirato al Dmi (Distributed
Management Interface). Il Dmft ha recentemente scelto
il protocollo Http per lo scambio dei dati Cim sul
Web.
WEB-EDI
Evoluzione dell'Edi che lo rende accessibile alle
imprese più piccole grazie all'utilizzo di e-mail
elettroniche classiche o di un Web server al posto
di strumenti tradizionali di Edi. Il Web-Edi è generalmente
proposto da un grande fornitore di ordini che utilizza
l'Edi e che si incarica della traduzione dei messaggi.
Vedi anche e-Commerce.
WEB SERVER
Il Il server Web o Http (Hyper Text Transfer Protocol)
riceve le richieste dei software di navigazione
e restituisce loro le pagine Html (Hyper Text Transfer
Markup Language). Se necessario esegue anche programmi
incaricati, per esempio, di interrogare basi di
dati per costruire pagine dinamiche. I tre server
che dominano il mercato sono compatibili con la
versione 1.1 del protocollo Http. Questa, più evoluta,
limita il numero di connessioni tra il server Web
ed il navigatore.
WEB-TO-HOST
Evoluzione del pc-to-host, il Web-to-host propone
un accesso ai grandi sistemi tramite un'interfaccia
Web, il programma di navigazione. Le prime soluzioni
proponevano solo la visualizzazione di schermi verdi
all'interno del navigatore dopo aver telecaricato
un Applet Java od un controllo ActiveX. Sono apparse
in seguito delle versioni più evolute che convertono
gli schermi in pagine Html (Revamping), associandovi,
se necessario, dei dati provenienti da sorgenti
differenti (basi di dati, Erp e così via).
WIRELESS
Tipo di trasmissione senza supporto filare (rame
o fibra ottica). si distinguono quattro grandi categorie
di utilizzo. La prima riguarda gli scambi a lunga
distanza: satelliti, ponti radio, o ancora, più
recentemente, le soluzioni di radio local loop (da
2 a 30 GHz). Seguono poi le reti locali senza filo
basate sulla norma 802.11 (2.4 GHz). Le reti telefoniche
cellulari costituiscono la terza classe: l'esempio
tipico è il Gsm nelle bande a 800 e 1800 MHz. Infine,
da pc a pc o da periferiche a pc, si utilizza l'infrarosso
(specifiche definita dall'Irda o Infrared Data Association).
In questa stessa categoria, per scambi punto a punto,
figura il raggio laser. La banda passante raggiunge
allora un massimo di 10Mbits/s.
WORKFLOW
Il workflow è l'automatizzazione di un processo
(parziale o completa) nel corso della quale dei
documenti, delle informazioni o dei compiti passano
da un partecipante all'altro, all'interno del gruppo
di lavoro, conformemente ad un insieme di regole
predefinite. un sistema di workflow definisce, crea
e gestisce l'esecuzione di tali processi.
WWW
World Wide Web
Larga ragnatela mondiale. Il termine indica l'insieme
di tutte le centinaia di migliaia di documenti ipertestuali
presenti nei server di Internet in tutto il mondo
e che permettono di passare da un documento all'altro,
passando quindi da un elaboratore all'altro con
la semplice pressione di un tasto. Nel Web si dice
che avviene la "navigazione" o il "surfing": questi
termini esprimono abbastanza bene il concetto di
WWW in cui per la ricerca delle informazioni non
vi è un percorso obbligato da seguire.
X
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XDSL
Si definisce xDsl l'insieme delle varianti Dsl.
XML
eXtensible Markup Language
Standard del consorzio W3C considerato in origine
come linguaggio destinato a facilitare la definizione,
la validazione e la condivisione di differenti formati
di documenti sul Web. Discendente diretto della
norma di descrizione Sgml (Standard Generalized
Markup Language), suscita oggi una reale ingordigia
ovunque debbano venir scambiati e condivisi i dati.
Contrariamente a suo fratello Html (Hyper Text Markup
Language), confinato alla sola presentazione delle
informazioni su un posto Web, Xml si sforza di dare
loro un senso e di strutturarle, come all'interno
di una base di dati. Xml viene considerato un metalinguaggio:
un linguaggio dedicato alla manipolazione dei dati
che fanno riferimento al contenuto di un documento,
e non unicamente al suo aspetto.
- Il glossario è stato realizzato prendendo la
maggior parte dei termini dal n. 43 di Linea EDP,
13 dicembre 1999, mentre gli altri sono stati integrati
dalla Dott.ssa Monica Amoriello. |